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sab 4 febbraio 2012   23.12     IL PORTALE DEGLI ARTISTI
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VILLA MANIN CONTEMPORANEA

I primi due anni del Centro si sono dimostrati un continuo e crescente successo di ALESSANDRA PACE

CODROIPO (UD) Sono passati quasi due anni dall'inaugurazione del Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e, nonostante la breve vita, il Centro è stato in grado di produrre una continuità di eventi capaci di stimolare il territorio ma anche di imporsi come punto di riferimento per il pubblico interessato all'arte contemporanea in Italia e in Europa. Il numero di visitatori in continua crescita e il riscontro sulla stampa nazionale ed estera confermano che l'investimento per far vivere Villa Manin dodici mesi l'anno sta dando i suoi frutti. “Il nostro impegno rimane quello di proseguire e rafforzare un programma che rimanga sia accessibile che di altissima qualità” afferma Francesco Bonami direttore del Centro.

L'arte contemporanea incuriosisce anche il grande pubblico, e questo interesse crescente sembra essere all'origine della nascita di molte istituzioni nuove sia in Europa che in Italia. E' in quest'ottica che si sviluppa il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin, che vuole contribuire al diffondersi e al rafforzarsi della cultura del presente anche tra un pubblico meno “specializzato”. In questo obiettivo il Centro trova aiuto nella villa stessa, un edificio che, grazie alla sua storia e alla sua architettura, può offrire nuove e inaspettate relazioni con le opere degli artisti dei nostri giorni.  Il grande riscontro di pubblico ha dimostrato le potenzialità di questo territorio di affermarsi come luogo di sensibilità contemporanea oltre che di ricchezza storica e paesaggistica. Villa Manin è un'attrazione unica sia per un pubblico locale che per un vasto pubblico nazionale e internazionale, in particolare oggi che il Friuli Venezia Giulia ritrova la sua centralità in un'Europa che si allarga. Il programma di mostre, attività didattiche e iniziative parallele che il Centro d'Arte contemporanea sta realizzando vuole riflettere la natura concentrica della cultura contemporanea, la sua dinamicità e la complementarità di un'offerta che si muove su binari diversi. Per mezzo delle collaborazioni con i grandi musei del mondo si vuole offrire un percorso dell'arte attraverso tutto il ‘900; con le mostre curate si guardano a specifici temi o agli sviluppi dell'arte in particolari zone geografiche; con i progetti nel parco si stimola la partecipazione attiva del visitatore; con le mostre nello Spazio FVG si promuovono le espressioni artistiche del territorio regionale. Ripercorrendo brevemente gli eventi che hanno costruito il Centro dalla sua nascita, si nota che la mostra inaugurale “Love/Hate da Magritte a Cattelan” con i capolavori provenienti dal Museo d'Arte Contemporanea di Chicago ha portato all'interno della splendida cornice di Villa Manin cinquant'anni di arte contemporaneamentre contemporaneamente “VERNICE Sentieri della giovane pittura Italiana” parlava dell'Italia. A fare da simbolo dell'apertura del Centro il progetto specifico “Appearing Rooms” dell'artista danese Jeppe Hein che rivisitava un simbolo del passato come la fontana in chiave interattiva e contemporanea. E' seguita, nell' inverno 2004/2005, “ INSTANT EUROPE Fotografia e Video dalla Nuova Europa” , mostra che presentava le opere video e fotografiche di giovani artisti provenienti dai paesi entrati in Europa nel 2004: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria. Questa rassegna, oltre ad aver stimolato rapporti di collaborazione con istituzioni culturali dei paesi dell'est Europa, ha fatto conoscere al pubblico situazioni e realtà di popolazioni oramai sempre più vicine. Da poco conclusa, la stagione estiva 2005 ha presentato due importanti mostre: “Il Teatro dell'Arte” e “ Luna Park . Arte Fantastica” . La prima ha sancito un'altra importante collaborazione con una delle principali istituzioni museali del mondo. Sono stati ospitati infatti una selezione curata di capolavori del Museo Ludwig di Colonia, opere di pittura, scultura, fotografia e video di artisti che hanno segnato la storia dell'arte del Novecento. Contemporaneamente “ Luna Park. Arte Fantastica” ha portato nel parco storico di Villa Manin 12 artisti internazionali che hanno creato specificatamente per questo luogo sculture e installazioni ispirate al tema del gioco, coinvolgendo il pubblico in un percorso di scoperta, esperienza e divertimento. Questa mostra ha avuto un grandissimo successo e ha fatto riscoprire il parco storico di Villa Manin, che da troppi anni non veniva valorizzato. Per questo motivo si è deciso di mantenere per tutto il 2006 le opere di 6 artisti (Garutti, Orozco, Pivi, Slominski, Tiravanija, Tuttofuoco) e di inaugurarne altre installazioni all'aperto nella prossima primavera. La “ Dolce Crisi” , in corso fino al 5 marzo 2006, rappresenta la prima grande mostra che guarda all'arte contemporanea italiana attraverso la fotografia. La mostrasi propone di guardare - più che alla fotografia in senso stretto - all'uso della fotografia nell'arte. Una visione fresca che vuole capovolgere stereotipi a favore di un'interpretazione nuova di approcci e immagini. La mostra è un viaggio insieme ai ventidue artisti e fotografi italiani alla ricerca del significato e delle implicazioni che si celano dietro ogni scatto.  Dalle parole di Francesco Bonami “l'appuntamento invernale di Villa Manin è un'occasione per presentare una ricerca dentro l'arte contemporanea che passa attraverso l'immagine fotografica. Lo scorso anno “Instant Europe” aveva offerto il panorama di una nuova Europa che attraverso video e fotografia raccontava se stessa. Quest'anno, sempre attraverso l'immagine fotografica, è l'Italia che si racconta. “La Dolce Crisi” è una mostra che vuole per la prima volta chiarire il ruolo della fotografia all'interno del linguaggio dell'arte contemporanea. La fotografia italiana si è sviluppata ed è rimasta vittima di tre tendenze: il paparazzo, il fotografo di moda e la fotografia di architettura. Questi tre momenti hanno alzato come una nebbia attorno alla ricerca di artisti che invece utilizzavano il mezzo fotografico semplicemente come uno fra i tanti veicoli creativi per esprimere il proprio linguaggio e le proprie visioni. “La Dolce Crisi” è forse la prima mostra in Italia che vuole legittimare non il mezzo fotografico ma il linguaggio contemporaneo di molti artisti che usano anche, ma non solo, la fotografia.” Il futuro di Villa Manin prevede una grande mostra per la primavera 2006 intitolata “ PITTURA INFINITA. Pittura Contemporanea e Realismo Globale”. La rassegna , che proseguirà per tutta la stagione estiva, guarderà alla pittura in modo trasversale e si concentrerà sulle opere dagli anni '90 ad oggi. L'idea del “pittorico” verrà affrontata nella sua complessità, anche tramite opere di scultura, video e fotografia che con la pittura instaurano un dialogo e una relazione. Un percorso attraverso le opere di 60 grandi artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo. Da non dimenticare inoltre è lo Spazio FVG, progetto dedicato agli artisti del Friuli Venezia Giulia con l'intento di valorizzare la produzione artistica del territorio. Lo Spazio, inaugurato con l' artista codroipese Nata, ha ospitato in seguito le opere di Serse, Paolo Comuzzi, Lorena Matic, Lorenzo Missoni, Vania Comoretti, Nicola Toffolini, Paolo Ravalico Scerri e da marzo 2006 anche Peppino de Cesco. La capacità di realizzare più mostre contemporaneamente e di guardare al “locale” quanto all'“internazionale” rappresenta la sfida di un'istituzione che non solo ospita ma stimola e produce arte.
   
 
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Concorso di pittura LEGNAGO 2010